Che tu sia vet o solo curioso sappi che in Italia c’è una new entry e non è Jessica calcetto. Ebbene si, tra le millemila malattie infettive si è presentata quest’anno in Italia quella mai arrivata da noi. Quella giusto accennata agli studenti di vet, vista per conoscenza forse al quarto anno tra una clinica medica e una clinica chirurgica: la lumpy skin disease o anche nota come dermatosi nodulare del bovino.
Eccoci allora a fare un recap della malattia bovina del momento! #viraltrend

Agente eziologico (il cattivo della storia).
Un Poxvirus. Sì, ancora lui (saluta il suo cugino delle scimmie). No Giampiero, non contagia l’essere umano e si tratta di un Capripoxvirus.
Essendo un virus a DNA non è incline a mutazione facile quindi (se l’Europa acconsente) potremmo pensare di vaccinare le specie target (art. 69 del 629) nonostante sia una malattia di categoria “A”.
Staremo a vedere.
Si tratta di un virus a DNA persistente; rimane vitale per mesi in ambiente esterno (se protetto da luce diretta), resiste a cicli di congelamento e scongelamento.
Viene inattivato se posto a 55°C in 2h ore oppure a 65°C una mezz’ora, oppure a pH 3 in 2 ore o pH 11 in 3-4 ore oppure in fenolo (2%) in 15 minuti.

Ospiti preferiti
Predilige in bovino (quella che tutti chiamano mucca), lo zebù (tipo “la mucca africana” per intenderci), il bufalo (una mucca più forzuta).
Da regolamento: Bison ssp., Bos ssp., Bubalus ssp.
Vettori e tramiti di infezione.
Vettori noti sono: la zanzara (e quando mai), la mosca cavallina infame per te solo lame e le ormai sempre più numerose zecche.
Ma non temete, ci sono altre vie di trasmissione descritte: iatrogena, tramite acqua o mangimi contaminati, materiale seminale, transplacentare.
Come funziona il virus?
Arriva nell’ospite attraverso le vie appena descritte e raggiunge gli organi linfoidi tributari (fra’ se non conosci i linfonodi non te li posso spiegare adesso).
Moltiplica e poi raggiuge il torrente circolatorio (‘o sang’), e si ferma agli organi emuntori quali fegato, milza, polmoni. Anche lì moltiplica e poi approfittando dello stato di caos si reca in superfice (seconda viremia*), verso la pelle, desiderosa di proiettarsi in nuovi ospiti creando le tipiche lesioni che evolvono nel tempo (Macule, Papule, Vescicole, Pustole, Croste).
Segni clinici
Dopo 1-4 settimane dal contagio, si verifica la prima viremia* con febbre bifasica** che dura 5-14 giorni.
Nei soggetti giovani la sintomatologia è più grave.
Diagnosi differenziali (per gli amici vet)
Pseudo LSD (da Herpes Virus, HV), mammillite herpetica (con lesioni prevalentemente sulle mammelle, sempre HV), dermatofillosi (da batteri Dermatophilus), forma cutanea di febbre catarrale maligna, papillomatosi (papovaviridae), punture di zecca, miasi.
Diagnosi e dopo diagnosi (per vet e non).
Come al solito, da manuale, c’è la diagnosi diretta (isolamento virale) e la diagnosi indiretta. In pratica le ASL campionano e gli IZS elaborano inviando poi il campione al CESME (Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche per conferma), per approofondimenti,qui il link al manuale operativo del Ministero aggiornato a gennaio 2025).
Riferimenti normativi e le profilassi dirette ed indirette:

Per adesso teniamoci aggiornati, se hai dubbi scrivimi in direct su IG! Ciao!
Link utili.
Scheda EFSA Lumpy skin disease
NewsIstituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna
Diagnosi Manuale WOAH
Definizioni
*viremia: presenza del virus nel sangue.
**febbre bifasica: due picchi giornalieri con una fase di miglioramento tra i due.
